Saper identificare l’annuncio ingannevole protegge la tua carriera
Frasi sospette negli annunci ti avvertono in tempo
E-mail e siti contraffatti ingannano con trucchi visivi
| Indicatore | Segnale di truffa | Azioni concrete | Cosa fare subito |
|---|---|---|---|
| Richiesta anticipo soldi | Pagamento per corso/kit | Non pagare nulla all’inizio | Blocca e segnala la proposta |
| Promesse irrealistiche | Stipendi fuori mercato subito | Verifica media stipendio online | Non rispondere all’annuncio |
| Email personale | @gmail.com invece di dominio aziendale | Cerca il dominio originale dell’azienda | Controlla sito reale aziendale |
| Sito web copiato | Errori, immagini generiche | Confronta design/loghi sul web | Cerca il nome sito in Google |
| Richieste dati sensibili | IBAN, carta d’identità subito | Non inviare informazioni private | Smetti di comunicare subito |
Capire la dinamica delle false selezioni aumenta la tua sicurezza digitale
Finti selezionatori creano interviste simulate, test online farlocchi e chat amichevoli. Attenzione ai dettagli rende difficile cadere nelle truffe offerte di lavoro più sofisticate.
Riconoscere lo schema di interattività “troppo rapida” aiuta a smascherare chi vuole solo ottenere i tuoi dati, non offrirti un vero impiego.
Riconoscere il processo di colloquio credibile
Un iter normale prevede mail istituzionali, chiamate con date fissate e richieste di CV personalizzati. Finti recruiter chiedono tutto subito, spesso su WhatsApp o Telegram.
Dopo una candidatura automatica, ricevere messaggi impersonali o file da aprire senza spiegazione è tipico delle truffe offerte di lavoro seriali. Non scaricare mai file .exe o .zip.
- Chiedi sempre una chiamata video per conoscere l’interlocutore e verificare il contesto reale dell’offerta di lavoro proposta: una voce poco professionale va registrata come segnale di rischio.
- Controlla il nome dell’azienda su LinkedIn: pochissime informazioni o azienda con profilo senza collaboratori sono indizi di avviso per potenziali truffe offerte di lavoro.
- Verifica se dal dominio dell’e-mail passa la posta ufficiale delle aziende: digitando il dominio e confrontando con il sito vero capisci subito la credibilità.
- Richiedi una trascrizione scritta della posizione offerta via e-mail: se rifiutano, cancella subito ogni contatto e non inviare altri dati.
- Cerca feedback o recensioni online sull’azienda: recensioni solo entusiaste o profili troppo “giovani” suggeriscono che la tua proposta possa essere una truffa offerte di lavoro.
Autoproteggersi dagli “skill test” sospetti
- Collegati sempre tramite piattaforme note e sicure: Zoom, Teams o Google Meet ti offrono livelli minimi di controllo sugli interlocutori e sulla privacy.
- Non accettare test tecnici che prevedano l’installazione di software dall’origine sconosciuta: la trasparenza dei tool garantisce una selezione regolare.
- Nel dubbio, registra la chiamata o conserva screenshot di ogni chat: così aiuti anche altri a riconoscere futuri tentativi di truffe offerte di lavoro.
- Non fornire il tuo numero personale fino a conferma della reale esistenza dell’azienda: usare un’email secondaria è un filtro di sicurezza pratico.
- Se ricevi file da aprire, scansiona sempre prima con un antivirus aggiornato. Salva tutti i file sospetti in una cartella isolata e non usarli mai su dispositivi aziendali.
Evitare danni: segnali sociali, comportamentali e tecnici da riconoscere subito
Azioni sospette che svelano il vero scopo dell’annuncio
Controllare i dati e la reputazione online protegge il tuo profilo
- Blocca subito chi chiede dati sensibili dopo il primo contatto: la sicurezza non accetta sconti.
- Confronta la descrizione dell’azienda su LinkedIn e su altri portali come Indeed o Glassdoor per vedere se le informazioni coincidono.
- Cerca la partita IVA aziendale nei registri pubblici come il portale INPS o Camere di commercio: la trasparenza evita sorprese sgradite.
- Annota orari e modalità dei contatti: colloqui in tarda notte o solo via social sono segnali di allarme.
- Se un interlocutore insiste su pagamenti via app di trasferimento rapido, il rischio di truffe offerte di lavoro aumenta esponenzialmente.
Difendersi online: strumenti digitali e scelte pratiche contro le frodi lavorative
Usare la tecnologia: filtri e segnalazioni
Bloccare e monitorare tentativi sospetti
- Installa un plugin anti-phishing su Chrome/Firefox per identificare subito siti sospetti e bloccare tentativi di furto dati tramite truffe offerte di lavoro.
- Cancella regolarmente e-mail sospette senza aprire eventuali allegati. Le mail ingannevoli puntano a carpire fiducia simulando messaggi di HR reali.
- Imposta una password unica per ogni account lavoro e social, scegliendo una frase lunga e difficile da indovinare.
- Monitora su Alert Google il tuo nome e cognome: così ricevi avviso automatico se qualcuno prova a usarli per scopi illeciti collegabili a truffe offerte di lavoro.
- Condividi questo articolo o un vademecum via WhatsApp nei gruppi “lavoro”; prevenire passa anche dalla diffusione delle conoscenze operative più basilari.

